JESSIE JAMES
25 giugno 2026
ESPERIENZA MOLTO NEGATIVA.
Riporto la mia esperienza personale. Alla prima visita l’appuntamento è stato spostato con poco preavviso, quando ero già uscito. Durante la visita ho lasciato la documentazione reddituale e volevo fare subito proposta con assegno, ma mi è stato detto di no, rassicurandomi però che saremmo stati gli ultimi a vedere l’immobile e che ulteriori visite sarebbero state bloccate.
Successivamente mi hanno chiamato per fare la proposta mercoledì 17 giugno: appuntamento prima alle 16:00, poi spostato alle 18:00. Durante l’incontro ho percepito poca chiarezza, perché è emerso che nel frattempo sarebbero state valutate/raccolte altre proposte, nonostante io avessi capito che visite e trattative sarebbero state fermate.
Ho presentato redditi documentati miei, di mia madre e di mio figlio. Inizialmente mia madre non era stata inserita nella proposta, sostenendo che fosse uguale. Per me non era affatto uguale: tre garanzie reddituali sono meglio di due. Ho dovuto insistere per farla aggiungere a penna.
In presenza di testimone ci è stato detto di stare tranquilli, che sarebbe andato tutto bene e che sarei stato chiamato venerdì 19 per firmare il contratto sabato 20. Su queste rassicurazioni ci siamo basati concretamente.
Durante la compilazione della proposta è stata apposta una sottoscrizione riferita a mio figlio, che non era presente. Io ho agito in buona fede, ritenendo fosse una formalità, ma una gestione corretta avrebbe dovuto prevedere la sua presenza o una regolarizzazione formale.
Dopo giorni l’immobile risultava ancora online, senza indicazione “in trattativa”. Alla fine la proposta è stata rifiutata.
Ho molta esperienza di affitti e non mi era mai capitata una gestione simile: comunicazione confusa, rassicurazioni poi non confermate, poca trasparenza e, per me, esperienza pessima.