Nell’intervallo innamorato di due corti si muove il tempo dei ricordi e dei sentimenti famigliari, rifulge la magia colorata delle stradine che si intrecciano nel cielo azzurro, là dove si liberano le ombre vivaci e profumate dei panni stesi al sole, i venti antichi che soffiano all’infinito, lasciando sulle labbra il fresco sapore del mare. Questa volta facciamo tappa a Marittima, nella trama storica dell’aria corte, avamposto di racconti e di memorie, che hanno la consistenza sacra delle prime abitazioni di questo borgo di pescatori. Fermarsi ad osservare la facciata della casa che incontriamo all’altezza di via Capponi è come ascoltare il fruscio delle foglie al cospetto di un albero secolare, dove si raccoglie l’essenza della bellezza fatta di mille dettagli, metafora di un cuore che attraversa il tempo, come flabello che oscilla tra due estremi temporali, per restituire al mondo l’odore materno di una casa che ci aspetta con pazienza.
È meravigliosa la semplicità di lettura a cui si presta il percorso domestico, con una prima sala voltata a botte che rende molto bene l’idea di una metratura generosa tra mura antiche, mentre si delinea tutto intorno uno spazio abitativo avvolgente quanto intimo, con una prima camera da letto voltata a coda di rondine che apre sul cortile antistante e, sul versante settentrionale, una cucina abitabile con volta a botte, dove si apprezzano le geometrie sentimentali di un focolare impigrito dal tempo e la vista sulla corte principale, che prende forma oltre la porta vetrata dislocata sulla destra. Si percepisce la poesia dei colori e della materia guardando il portale originario sul muro di fondo, ingresso dal destino murato che caparbiamente riemerge nella sua fisicità, come a voler suggerire la strada maestra, la prospettiva privilegiata da cui saggiare la bellezza di un respiro in equilibrio. A sinistra della corte, trova spazio una vera e propria “salle de baigne”, con accesso dall’esterno, caratterizzata da un seguitare di due volte stellate che fanno breccia tra le spesse mura, ambiente che sarebbe ancora più affascinante se solo si optasse per una pavimentazione in pastellone o in cocciopesto, considerazione che a ben guardare sarebbe da estendere alla casa nella sua interezza.
La scala in pietra che dal patio si inarca verso ponente, libera a metà del suo slancio una terrazza a livello che fa da preludio ad una stanza voltata a stella, spazio di tenerezza e di umanità infinita, dove si raccolgono forme e armonie della tradizione, mentre la fantasia rimuove in un attimo la porta e la finestra di indole levantina, per lasciare posto ad un’unica vetrata, con la stessa naturalezza con cui il cielo azzurro scivolerebbe nella stanza attraverso la losanga cesellata al centro della volta. Gli ultimi gradini in direzione della terrazza scandiscono il tempo necessario per aprire la mente ed il cuore alla meraviglia del paesaggio circostante, tra mura antiche e cornicioni temprati dal sole, che ancora accompagnano la danza giovane di lenzuoli ricolmi di vento. Così respira e cresce il legame famigliare tra la nostra vita e la simbolica di questo luogo, campo di gioia che rimescola le ore e libera la percezione sacra della luce e della vita.
Caratteristiche
PianoT
AscensoreNo
StatoDa ristrutturare
Servizi e accessori
Armadio a muro
Caminetto
Esposizione doppia
Impianto tv singolo
Infissi esterni in vetro / metallo
Grazie di cuore per avermi aiutato a trovare la mia prima casa ad Andrano! Sono stata molto soddisfatta della tempestività nelle risposte e della cura nei dettagli che avete avuto durante tutto il pro...
G
Giulia Mantovani
4.0
Fin dal primo momento mi sono sentita davvero coccolata e ascoltata, come se l'agenzia fosse lì per aiutarmi a trovare il posto perfetto al mare. Sono stata seguita con attenzione e grande professiona...