Localizzazione:
Il Castello di Montalenghe, di eccezionale valore storico, architettonico e naturalistico, sorge su un promontorio dominante con vista panoramica sul paesaggio circostante, a soli 15 minuti di autostrada da Torino, lungo le rinomate strade del turismo enogastronomico dei vini del Canavese.
Descrizione:
Il Castello di Montalenghe è un bene unico per dimensioni, posizione e potenzialità.
Con una superficie coperta di oltre 2.500 m², distribuita su tre livelli principali e ambienti accessori, la proprietà include numerosi vani di rappresentanza, sale affrescate, saloni monumentali, ambienti secondari un tempo destinati alla servitù, e sottotetti di grande ampiezza.
Il parco circostante, della superficie complessiva di circa 6 ettari, è un vero e proprio giardino storico, popolato da oltre 40 specie arboree autoctone e alloctone, tra cui un Cedro del Libano secolare, riconosciuto tra gli esemplari più maestosi d’Europa.
Completamente racchiuso da cinta muraria che garantisce massima privacy, è dotato di due accessi carrai che consentono l’arrivo diretto sia al Castello che alla Cascina interna alla proprietà.
Dimensioni e spazi esterni:
Proprietà estesa su circa 6 ettari suddivisi in:
- Giardino
- Bosco
- Parco storico con oltre 40 specie di alberi secolari (tra cui Ginkgo Biloba, Sequoia, Magnolia, Platano, Acero, Tasso).
Albero simbolo: un Cedro del Libano monumentale (300 anni, 35 m di altezza, 14 m di circonferenza), tra i più grandi e longevi d’Europa. Valore storico: Prime testimonianze del borgo: XII secolo.
Dal 1696 appartenuto a famiglie nobiliari, tra cui i Negri di San Giorgio, che nel 1733 incaricarono l’architetto Carlo Giacinto Roero Conte di Guarene di ampliare il Castello in stile barocco, con richiami al Castello di Guarene.
Elementi di pregio: facciata barocca, scalone monumentale, Salone d’Onore a doppia altezza, saloni decorati con stucchi, camini e arredi d’epoca.
Ospite illustre: Napoleone Bonaparte, che nel 1800 soggiornò nel Castello e ne lodò i giardini.
Nel 1860 acquistato dal Cavalier Gualberto Gromis di Trana, promotore di importanti restauri.
Cascina Rossa: all’interno della tenuta si trova la Cascina Rossa, edificio del Settecento piemontese di grande fascino, vincolato dalla Soprintendenza come bene storico e architettonico.
Opportunità e potenziale: Castello e Cascina,
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