Descrizione
C’è un viale che curva piano, fatto di porfido e silenzio. Ti accompagna lentamente, come se volesse prepararti. Alla fine, la casa. Un corpo solido di mattoni a vista, portici profondi, travi di legno, proporzioni perfette: segni concreti di una costruzione nata per durare. Intorno, un giardino privato di circa 2.800 mq, un parco domestico che separa e protegge.
Tre ingressi, tre percorsi autonomi, tre funzioni diverse.
La casa principale, il laboratorio e l’abitazione al piano primo vivono ciascuna in modo indipendente, ma restano parte dello stesso respiro architettonico.
Al piano terra, la casa principale: circa 130 mq di stanze ampie, luminose, distribuite con equilibrio. Un soggiorno che respira luce, una cucina abitabile vera, due camere matrimoniali con cabina armadio, bagno finestrato e lavanderia.
Il pavimento scalda sotto i piedi: il riscaldamento è a pavimento, alimentato da caldaia a gas metano con impianto termoidraulico.
È presente anche un impianto di aspirazione centralizzato per aspirapolvere, che permette di pulire ogni ambiente collegandosi alle prese dedicate, senza apparecchi mobili e con il minimo rumore.
Un box doppio completa il piano, collegato direttamente all’abitazione.
Accanto, collegato ma autonomo, si apre il laboratorio: un ambiente collegato dall'interno ma con un suo ingresso automo con antibagno e bagno.
È il luogo di chi crea, di chi costruisce o semplicemente ha bisogno di uno spazio separato per pensare in silenzio.
Da usare come ufficio, tavernetta o studio personale, o come qualunque altra forma prenda la tua idea di libertà.
Da un altro ingresso autonomo, una scala conduce al piano superiore. Lì, un’altra abitazione si affaccia sul giardino. Oggi è già vissuta da terzi, con contratto di locazione in corso fino al 31/10/2026.
Potrà continuare a produrre reddito o diventare un ampliamento dell’abitazione principale, o rifugio per un familiare. Al suo interno: soggiorno con angolo cottura, camere, bagno con finestra e spazi di servizio, in parte censiti come locali di sgombero ma pienamente utilizzabili.
Il complesso, realizzato nel 2003, mostra ancora oggi lo stesso rigore estetico e strutturale: mattoni a vista, travi in legno, materiali autentici. I portici, trattati con impregnanti idrorepellenti e vernici protettive UV, conservano la bellezza del legno naturale e la protezione nel tempo.
Nel terreno retrostante permane un residuo diritto edificatorio - ridotto - che ricorda la potenzialità originaria del lotto. Zero spese condominiali, piena autonomia, ingressi indipendenti e un equilibrio architettonico raro, dove ogni parte ha la propria identità e funzione. Quando la luce cala, le ombre del portico si allungano sul prato e il silenzio si fa denso, quasi fisico.
Il rumore rimane fuori, insieme al resto. Chi arriva fin qui non vede solo una casa: vede un sistema coerente di vita, lavoro e rendita. E come ogni cosa ben costruita, anche questa può vivere intera o dividersi: una casa, un la...