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Attivo
1 / 25
Vendita
Appartamento
Nuovo
Trilocale via Antonio Gramsci 15, Centro, Castelletto Sopra Ticino
Via Antonio Gramsci, Castelletto Sopra Ticino, Novara (si apre su Google Maps in una nuova scheda)
Ottimo Affare: 35% sotto la media
86
mq
3
Locali
2
Camere
1
Bagni
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AccediDescrizione
Un grazioso appartamento in pieno centro storico, al PT di recente palazzina di sole 3 unità abitative, senza spese condominiali.
Composto da corridoio d'ingresso, cucina abitabile, soggiorno, con balcone/terrazzo, 2 camere da letto ed ampio bagno, gode di un posto auto all' interno dell'area comune; il tutto si presenta in buone condizioni di manutenzione, richiede un normale di tinteggio e rinfresco generale, consigliabile la sostituzione dei serramenti e della caldaia, visto il protrarsi delle detrazioni fiscali del 50% sui lavori di ristrutturazione anche nel corrente anno.
Nel complesso un appartamento adatto ad una famiglia di 3/4 persone o ad una coppia di pensionati vista la vicinanza del centro paese e di tutti i servizi essenziali.
CASTELLETTO SOPRA TICINO
Descrizione
Terra ospitale, grazie alla sua posizione geografica delimitata dal Lago Maggiore, dal fiume Ticino e da un anfiteatro di colline moreniche, fin dall'Età del Bronzo fu oggetto di attenzione da parte di antiche popolazioni, che la elessero quale residenza e la connotarono con tangibili segni.
Ne è testimone una necropoli risalente al XIII secolo a.C. (Cultura di Canegrate) casualmente riportata alla luce verso il 1950 in località Glisente.
Nella prima Età del Ferro, tra il IX e il V secolo a.C., si affermò una nuova entità culturale di rilevante importanza nella Protostoria dell'Italia Settentrionale: la Cultura di Golasecca, la cui denominazione è legata alla località in cui l'Abate Gian Battista Giani documentò nel 1824 i primi ritrovamenti.
Si tratta per lo più di aspetti legati al culto dei morti, che prevedeva il rito della cremazione e la sepoltura delle ceneri in urne di argilla, deposte in nuda terra oppure protette da ciottoli o da cassette litiche.
Gli ossuari talvolta contenevano oggetti di corredo personale quali anelli, armille, fibule, orecchini, perle di collane, coppette e bicchieri fittili.
È possibile osservare, nel Parco Comunale "G Sibilia", la struttura di una di queste tombe, attribuibile per le sue notevoli dimensioni ad un personaggio di rilievo e fedelmente riposizionata secondo la situazione del ritrovamento.
Il V secolo a.C. fu testimone di un improvviso abbandono dell'insediamento locale; nel 338 a.C. si verificarono penetrazioni di gruppi gallici, ricordate dallo storico latino Tito Livio, che caratterizzarono un diverso assetto urbanistico e sociale.
La successiva Età Romana, di cui sono emerse scarne testimonianze, rispecchiò la condizione giuridica comune a tutto il Novarese.
Sito del Comune - Fonte Gruppo Storico Archeologico Castellettese
Composto da corridoio d'ingresso, cucina abitabile, soggiorno, con balcone/terrazzo, 2 camere da letto ed ampio bagno, gode di un posto auto all' interno dell'area comune; il tutto si presenta in buone condizioni di manutenzione, richiede un normale di tinteggio e rinfresco generale, consigliabile la sostituzione dei serramenti e della caldaia, visto il protrarsi delle detrazioni fiscali del 50% sui lavori di ristrutturazione anche nel corrente anno.
Nel complesso un appartamento adatto ad una famiglia di 3/4 persone o ad una coppia di pensionati vista la vicinanza del centro paese e di tutti i servizi essenziali.
CASTELLETTO SOPRA TICINO
Descrizione
Terra ospitale, grazie alla sua posizione geografica delimitata dal Lago Maggiore, dal fiume Ticino e da un anfiteatro di colline moreniche, fin dall'Età del Bronzo fu oggetto di attenzione da parte di antiche popolazioni, che la elessero quale residenza e la connotarono con tangibili segni.
Ne è testimone una necropoli risalente al XIII secolo a.C. (Cultura di Canegrate) casualmente riportata alla luce verso il 1950 in località Glisente.
Nella prima Età del Ferro, tra il IX e il V secolo a.C., si affermò una nuova entità culturale di rilevante importanza nella Protostoria dell'Italia Settentrionale: la Cultura di Golasecca, la cui denominazione è legata alla località in cui l'Abate Gian Battista Giani documentò nel 1824 i primi ritrovamenti.
Si tratta per lo più di aspetti legati al culto dei morti, che prevedeva il rito della cremazione e la sepoltura delle ceneri in urne di argilla, deposte in nuda terra oppure protette da ciottoli o da cassette litiche.
Gli ossuari talvolta contenevano oggetti di corredo personale quali anelli, armille, fibule, orecchini, perle di collane, coppette e bicchieri fittili.
È possibile osservare, nel Parco Comunale "G Sibilia", la struttura di una di queste tombe, attribuibile per le sue notevoli dimensioni ad un personaggio di rilievo e fedelmente riposizionata secondo la situazione del ritrovamento.
Il V secolo a.C. fu testimone di un improvviso abbandono dell'insediamento locale; nel 338 a.C. si verificarono penetrazioni di gruppi gallici, ricordate dallo storico latino Tito Livio, che caratterizzarono un diverso assetto urbanistico e sociale.
La successiva Età Romana, di cui sono emerse scarne testimonianze, rispecchiò la condizione giuridica comune a tutto il Novarese.
Sito del Comune - Fonte Gruppo Storico Archeologico Castellettese
Caratteristiche
Piano
Piano terra
Ascensore
No
Stato
Buono / Abitabile
Riscaldamento
Autonomo
Garage
1 in parcheggio/garage comune
Servizi e accessori
Cancello elettrico
Porta blindata
Esposizione esterna
Accesso per disabili
Balcone
Impianto tv con parabola satellitare
Infissi esterni in vetro / legno