Descrizione
Proponiamo, in esclusiva, spazioso appartamento al piano terra di una palazzina composta da sole due unità abitative, situato in una tranquilla strada, Via Alla Vigna, ad Abbiategrasso, nella località di Castelletto.
L'appartamento gode di una posizione privilegiata, trovandosi a breve distanza sia dal suggestivo Naviglio Grande che dalla Strada Statale Vigevanese per un veloce collegamento con Milano e le principali località della zona.
L'abitazione ha un accesso carraio e pedonale indipendente dalla strada. Appena varcato l'ingresso, troviamo un ampio soggiorno per chi ama intrattenere ospiti o godersi momenti conviviali. Per chi ama ancora una cucina divisa dal soggiorno per non diffondere odori troviamo un locale ampio che ne permette l'abitabilità oltre che la funzionalità. Proseguendo, un pratico disimpegno introduce ai due bagni e alle tre camere da letto.
L'appartamento è esposto su 4 lati e collegato direttamente, oltre che con l'area antistante l'ingresso, con l'ampio giardino di pertinenza esclusiva, che circonda la palazzina per tre lati, e su cui insiste piccola costruzione ad uso deposito.
L'unità è stata oggetto di ristrutturazione nel 2009 e nel 2022.
Il prezzo indicato nell'annuncio si riferisce solo all'appartamento sito al piano terra e della pertinenza descritta.
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La storia ed il contesto.
Il Naviglio Grande è stata la prima opera del genere a essere realizzata in Europa e storicamente è il più importante dei Navigli milanesi, nonché una delle grandi infrastrutture di ingegneria che sin dall'alto Medioevo caratterizzavano, con strade, ponti e irrigazione, il territorio lombardo, consentendo lo sviluppo dei commerci, dei trasporti e dell'agricoltura.
Secondo diversi storici, le origini del Naviglio Grande si collegano a un canale scavato da Abbiategrasso a Landriano (sul Lambro Meridionale, al confine col territorio di Pavia) a difesa dalle incursioni dei Pavesi, alleati del Barbarossa. Da dove il canale derivasse le acque è incerto: forse dall'Olona naturale, dal Mischia (una roggia che scorre da Abbiategrasso a Milano passando da Cisliano arricchita da varie risorgive) o, infine, direttamente da un fosso derivato dal Ticino fino ad Abbiategrasso. La terza è l'ipotesi più probabile anche perché il canale, sia a monte sia a valle, veniva indicato come Canale Ticinello.
Certa invece è la data di costruzione del canale difensivo, il 1152, e l'artefice, Guglielmo da Guintellino, architetto militare genovese al servizio dei Milanesi, che tra il 1156 e il 1158 realizzò anche il fossato a difesa della città e, con il materiale di riporto degli scavi, costruì bastioni fortificati. A Milano esiste ancora oggi via Terraggio, parallela alla fossa interna, che prese il nome dal terrapieno che aveva a ridosso e che risaliva a quell'epoca.
È dall'ampliamento di quel fosso e dal collegamento di Abbiategrasso, via Gaggiano, con Milano che si realizzerà il naviglio. I cronisti e le cronache del duecento narrano diffusamente dell'inizio dei lavori per il navigium de Gazano, ma si dividono su due date, il 1177 e il 1179. Non ci sono invece dubbi sul fatto che nel 1187 il naviglio fosse giunto a Trezzano e nel 1211 alle porte di Milano, a Sant'Eustorgio, nei pressi dell'attuale porta Ticinese.
Palazzo Cittadini Stampa non ha una data precisa di realizzazione, ma si presume sia stato costruito nella sua prima configurazione tra la fine del XIV secolo e l'inizio del XV secolo.
Il più antico documento in cui si parla dell'edificio è il testamento risalente al 1697 del Sacerdote Giuseppe Cittadini, che è considerato come il probabile autore dell'opera architettonica.
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