Descrizione
La Tua Tenuta Privata a Narni Scalo: Il Lusso dell’Indipendenza a un Passo dai Servizi
Sogni il silenzio della collina umbra senza rinunciare alla comodità della vita moderna?
Situata in una posizione dominante e panoramica a Narni Scalo, proponiamo in vendita una proprietà straordinaria: due ampi casali in pietra autentica immersi in un parco privato di oltre 7.000 mq.
Questa soluzione è l'ideale per chi desidera realizzare un'unica, maestosa dimora padronale con dependance, godendo di una privacy totale ma con il privilegio di avere tutto a portata di mano.
Una Posizione Introvabile
Il vero valore aggiunto di questa proprietà è la sua collocazione:
Panoramica e Collinare: Una vista mozzafiato che spazia sulla valle, garantendo aria pulita e tramonti indimenticabili.
Servizi a "Km 0": A pochissimi minuti di auto dal centro di Narni Scalo, dove troverai scuole, banche, supermercati, uffici postali e negozi di ogni tipo.
Logistica Strategica: Vicinissima alla stazione ferroviaria (collegamenti rapidi per Roma e Terni) e allo snodo della E45. La capitale è raggiungibile in meno di un'ora, rendendola perfetta anche come prima casa per chi lavora fuori.
Spazio e Personalizzazione Estrema
La proprietà è una "tela bianca" interamente da ristrutturare, composta da due corpi di fabbrica in pietra che permettono di progettare:
Villa Principale: Grandi saloni luminosi, cucina conviviale e una zona notte con affacci panoramici.
Dependance o Studio: Il secondo casale può diventare un ufficio di rappresentanza, una palestra privata o una guest house per amici e parenti.
Oltre 7.000 mq di Terreno: Un'estensione generosa (con possibilità di ampliamento) per realizzare il giardino dei tuoi sogni, un uliveto o una splendida piscina vista valle.
Perché sceglierla?
Perché raramente si trova un compendio di queste dimensioni che offra contemporaneamente l'estetica del casale storico, la natura incontaminata e la vicinanza immediata ai servizi primari.
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La zona intorno a Narni era già abitata nel Paleolitico, come attestano i ritrovamenti in alcune delle grotte di cui è composto il territorio. Intorno all'inizio del primo millennio a.c. popolazioni di cultura appenninica di origine indeoeuropea gli Osco-Umbri si stabilirono nella zona chiamando Nequinum il loro insediamento.
Nel 300 a.C. la cittadella rientrò negli interessi di Roma, che la fece assediare con il console Quinto Appuleio Pansa ottenendo tuttavia risultati infruttuosi vista la sua impervia posizione[4]. Ci volle oltre un anno per compiere l'impresa, avvenuta nel 299 a.C. grazie al tradimento di due persone locali che permisero ai Romani l'ingresso tra le mura. Per punire il sostegno dato ai Galli, e considerando Nequinum di cattivo auspicio (in latino, nequeo significa "non posso", e nequitia significa "inutilità"), i romani cambiarono il nome della città in latino in "Narnia"[5][6][7], dal nome del vicino fiume Nar, l'attuale Nera.[8]
Non si hanno molte notizie relative a quel periodo, si pensa[9] però che la città potesse aver avuto un ruolo di una certa importanza durante il corso delle prime due guerre puniche. Lungo il fiume Nera, nei pressi della frazione di Stifone, dove anticamente si trovava il porto della città romana, è stato infatti recentemente individuato il sito archeologico di quello che appare come un cantiere navale romano.[10]. Dell'antica navigabilità del fiume Nera si hanno peraltro notizie da Strabone[11] e Tacito[12]. Strabone la menziona anche tra i centri più importanti lungo la via Flaminia. Divenne municipium nel 90 a.C., iscritta alla tribù Clustumina.[7][13]
Noto il passo in cui il console Gneo Calpurnio Pisone, nel 19, decise di imbarcarsi a Narni con la moglie Plancina al fine di raggiungere Roma senza destare sospetti. Nell'anno 30 d.C. vi nacque Nerva, imperatore romano.
Di epoca paleocristiana è la citazione di Narnia ad opera di Tertulliano, nell'Apologeticum, in un elenco di "falsi dei" redatto nel primo secolo, in quanto la città era antica dimora del dio Visidianus (Narnensium Visidianus) Non si conosce con certezza quando la città di Narnia cambiò il suo nome in Narni, ma probabilmente questo avvenne gradualmente nel tempo a partire dal XIII secolo[senza fonte] per poi divenire effettivo dopo la rivoluzione francese[senza fonte][14], anche se fino alla fine del XIX secolo si trovavano ancora nelle lapidi e negli scritti ufficiali iscrizioni con l'antico nome di