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Attivo
1 / 5
Vendita
Casa indipendente
Casa indipendente
Borgo Castellone, Picinisco, Frosinone (si apre su Google Maps in una nuova scheda)60
mq
2
Locali
1
Camere
1
Bagni
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AccediDescrizione
Piacere Casa propone in vendita, nell'esclusivo e suggestivo contesto di Borgo Castellone, a Picinisco, un grazioso appartamento su due livelli.
L'immobile si sviluppa su circa 60 mq e accoglie il visitatore attraverso l'ingresso indipendente collocato al piano terra. Qui si apre un'accogliente zona giorno, composta da salone con camino e angolo cottura, ideale per momenti di relax e convivialità. Una caratteristica scala a chiocciola in legno conduce al piano superiore, dedicato alla zona notte, dove troviamo una camera da letto matrimoniale e un bagno di servizio con doccia. Completa la proprietà una corte esterna, perfettamente inserita in un contesto naturale di grande fascino, immerso nel verde e curato nei minimi dettagli.
Il nostro team è a disposizione per ulteriori informazioni o per organizzare una visita guidata.
Di seguito qualche affascinante cenno storico su questo luogo esclusivo.
I Bartolomucci gestirono nell'Ottocento un'importante cartiera nel territorio del comune di Picinisco, proprio nella località oggi denominata Borgo Castellone.
Le prime notizie storiche su questo impianto ci indicano come la sua fondazione sia avvenuta nel 1630, su un progetto specifico voluto dal duca di Alvito, Francesco Gallio; ma bisogna attendere l'inizio del XIX secolo per avere altre indicazioni, che testimoniano un suo ampliamento sull'onda del successo imprenditoriale della contemporanea Cartiera del Fibreno, a Isola del Liri.
L'opificio in esame deve aver subito cominciato a dare buoni frutti, dato che nel primo quarto del XIX secolo i proprietari fratelli Bartolomucci iniziano complessi e onerosi lavori di ampliamento dell'opificio, costruendo una nuova struttura. Lo stabilimento aveva macchine di ultima generazione, con le quali venivano prodotti oltre venti diversi tipi di carta, per la cui vendita era stato acquistato un magazzino al centro di Napoli. Esistevano anche delle abitazioni per i 64 operai, che venivano istruiti dal personale francese, che alloggiava, anch'esso, nella cartiera, così come per il direttore dello stabilimento, Lorenzo Montgolfier, della famiglia dell'inventore dell'aerostato. Nel 1828, a causa della distanza dalla strada consolare che richiedeva trasporti costosi delle materie a dorso di mulo, i Bartolomucci chiedono la costruzione di una strada da Picinisco ad Atina; questi lavori di miglioramento hanno il loro punto più alto quando la cartiera Bartolomucci diventa fornitrice del Ministero degli Interni e viene ritenuta la migliore cartiera del Regno delle Due Sicilie. Questo stato di cose procede in modo più che soddisfacente fino al 1870 circa, quando una metà della proprietà Bartolomucci viene acquistata dai Visocchi, proprietari della cartiera di Atina; questa nuova doppia proprietà sembra dare ulteriore linfa alla cartiera, che tra il 1876 e il 1890 occupa 90 operai e non riesce a soddisfare tutte le richieste del mercato.
Negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, sull'onda di quanto avveniva in Europa, si cominciarono a adottare materie prime nuove per l'Italia, come la pasta di legno e la cellulosa, che resero necessario un radicale rinnovamento delle tecnologie a cui non tutte le imprese si trovarono preparate. Forse anche per queste cause la Cartiera Bartolomucci nel 1896 inizia un lento ma inesorabile declino. Nel 1906 i Bartolomucci lasciano la proprietà, cedendo ai Visocchi l'altra metà dello stabilimento.
La storia della nostra cartiera arriva ai giorni nostri quando, nel 1984, viene rilevata da privati, e i suoi locali, compreso il mulino di pertinenza, vengono convertiti in appartamenti.
L'immobile si sviluppa su circa 60 mq e accoglie il visitatore attraverso l'ingresso indipendente collocato al piano terra. Qui si apre un'accogliente zona giorno, composta da salone con camino e angolo cottura, ideale per momenti di relax e convivialità. Una caratteristica scala a chiocciola in legno conduce al piano superiore, dedicato alla zona notte, dove troviamo una camera da letto matrimoniale e un bagno di servizio con doccia. Completa la proprietà una corte esterna, perfettamente inserita in un contesto naturale di grande fascino, immerso nel verde e curato nei minimi dettagli.
Il nostro team è a disposizione per ulteriori informazioni o per organizzare una visita guidata.
Di seguito qualche affascinante cenno storico su questo luogo esclusivo.
I Bartolomucci gestirono nell'Ottocento un'importante cartiera nel territorio del comune di Picinisco, proprio nella località oggi denominata Borgo Castellone.
Le prime notizie storiche su questo impianto ci indicano come la sua fondazione sia avvenuta nel 1630, su un progetto specifico voluto dal duca di Alvito, Francesco Gallio; ma bisogna attendere l'inizio del XIX secolo per avere altre indicazioni, che testimoniano un suo ampliamento sull'onda del successo imprenditoriale della contemporanea Cartiera del Fibreno, a Isola del Liri.
L'opificio in esame deve aver subito cominciato a dare buoni frutti, dato che nel primo quarto del XIX secolo i proprietari fratelli Bartolomucci iniziano complessi e onerosi lavori di ampliamento dell'opificio, costruendo una nuova struttura. Lo stabilimento aveva macchine di ultima generazione, con le quali venivano prodotti oltre venti diversi tipi di carta, per la cui vendita era stato acquistato un magazzino al centro di Napoli. Esistevano anche delle abitazioni per i 64 operai, che venivano istruiti dal personale francese, che alloggiava, anch'esso, nella cartiera, così come per il direttore dello stabilimento, Lorenzo Montgolfier, della famiglia dell'inventore dell'aerostato. Nel 1828, a causa della distanza dalla strada consolare che richiedeva trasporti costosi delle materie a dorso di mulo, i Bartolomucci chiedono la costruzione di una strada da Picinisco ad Atina; questi lavori di miglioramento hanno il loro punto più alto quando la cartiera Bartolomucci diventa fornitrice del Ministero degli Interni e viene ritenuta la migliore cartiera del Regno delle Due Sicilie. Questo stato di cose procede in modo più che soddisfacente fino al 1870 circa, quando una metà della proprietà Bartolomucci viene acquistata dai Visocchi, proprietari della cartiera di Atina; questa nuova doppia proprietà sembra dare ulteriore linfa alla cartiera, che tra il 1876 e il 1890 occupa 90 operai e non riesce a soddisfare tutte le richieste del mercato.
Negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, sull'onda di quanto avveniva in Europa, si cominciarono a adottare materie prime nuove per l'Italia, come la pasta di legno e la cellulosa, che resero necessario un radicale rinnovamento delle tecnologie a cui non tutte le imprese si trovarono preparate. Forse anche per queste cause la Cartiera Bartolomucci nel 1896 inizia un lento ma inesorabile declino. Nel 1906 i Bartolomucci lasciano la proprietà, cedendo ai Visocchi l'altra metà dello stabilimento.
La storia della nostra cartiera arriva ai giorni nostri quando, nel 1984, viene rilevata da privati, e i suoi locali, compreso il mulino di pertinenza, vengono convertiti in appartamenti.
Caratteristiche
Ascensore
No
Stato
Buono / Abitabile
Riscaldamento
Autonomo, a radiatori, alimentato a gpl
Servizi e accessori
Caminetto
Esposizione esterna
Infissi esterni in doppio vetro / legno
Referente
Fabrizio D'Annunzio
Storico
Pubblicato
20 Aug 2026
Aggiornato
24 Aug 2026
Sul mercato
4 giorni
ID Annuncio
130921552