Descrizione
La villa appare quasi senza preavviso, quando la strada si solleva dolcemente tra le colline di Petacciato. Il mare si stende in lontananza come lo sfondo di un dipinto a olio, contro il quale la casa si erge come un monolite bianco ed essenziale, incastonato in un paesaggio che conserva ancora un margine di selvatichezza. La grande vetrata quadrata non vede altro che il mare infinito.
Gli interni sono nuovi, nitidi e modellati da una sorta di “feng shui” silenzioso, fedele a un ordine semplice e ponderato. La climatizzazione a split, i ventilatori a soffitto, i bagni sospesi e i grandi box doccia in vetro parlano una lingua contemporanea e pratica, lasciando che sia il vuoto a sostenere gran parte dell’atmosfera. Una prima dépendance — con soggiorno e cucina, camera matrimoniale e bagno — si apre direttamente sulla finestra rivolta al mare, e come tutte le altre stanze guarda verso l’esterno. Ogni ambiente ha un accesso diretto al terreno circostante, come se la casa rifiutasse l’idea di chiudersi, preferendo lasciare entrare la collina con il suo vento e la sua luce.
Un corridoio lungo, quasi una piccola galleria, conduce alla seconda camera matrimoniale. Anche questa guarda il giardino e il mare, e dispone del proprio bagno privato. La terza camera, quella padronale, si trova nel punto in cui l’edificio guadagna altezza. Qui la luce sembra più libera; entra dall’alto e di lato, e il bagno parzialmente aperto si intreccia alla stanza senza interromperne le linee. Ne risulta uno spazio tranquillo, quasi meditativo, dove il minimalismo diventa una forma di respiro.
Il cuore della villa è la grande zona giorno centrale. Attorno, l’architettura lascia campo libero alla luce per modellare l’ambiente e ai volumi per raccontarsi da soli. L’altezza importante, i lucernari sospesi e la grande vetrata laterale creano una scena che si impone con naturalezza. La cucina, nascosta in armadiature essenziali che sembrano più boiserie che contenitori, rivela un’isola funzionale e attrezzature moderne. Una cucina che appare quando serve e che scompare quando la stanza diventa protagonista.
Oltre la zona giorno si trova il portico, che nelle stagioni miti — qui molto più generose che altrove — diventa un’estensione naturale degli interni. Da lì lo sguardo scivola verso la linea del mare, e l’intera percezione della casa si trasforma.
Il terreno intorno alla villa è ampio e ancora aperto a molte possibilità. La piscina è attualmente in costruzione e il resto del giardino attende la visione di chi verrà dopo: potrebbe diventare un giardino essenziale fatto di ombre e pietra, un piccolo parco per i bambini, oppure un semplice e silenzioso monumento al paesaggio stesso.
Nel suo insieme, la villa è una forma chiara su una collina che guarda un mare senza ostacoli. È chiaramente concepita come una struttura che privilegia la luce, lo spazio e il rapporto diretto con il paesaggio, guidata da una sua forma di “zen”. Un luogo che non chiede molto, se non di essere vissuto con lentezza, perché tutto in questa casa — dai volumi alla grande finestra, dalle ombre alla veranda — sembra invitare a un modo più paziente, presente e soggettivo di abitare il mondo.
Caratteristiche
Piano
T
Ascensore
No
Stato
Nuovo / In costruzione
Riscaldamento
Autonomo, ad aria, alimentato a fotovoltaico
Servizi e accessori
Armadio a muro
Esposizione esterna
Impianto di allarme
Impianto tv singolo
Infissi esterni in triplo vetro / metallo
Piscina
Porta blindata