Prezzo
405
mq
5+
Locali
7
Camere
3+
Bagni

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Descrizione

Dopo che Gatsby morì, dopo che le piscine di Long Island si svuotarono di champagne e di risate finte, dopo che il sipario calò sulla commedia più costosa che il denaro avesse mai messo in scena, qualcuno sparì.
Non Nick. Lui tornò nel Midwest, scrisse il libro, si convinse di aver chiuso i conti con l'Oriente. No, parlo di un altro. Di quello che nessuno nominava mai nelle cronache mondane. Jordan Baker, forse? No, lei ebbe la sua occasione e la sprecò. Parlo di un uomo senza nome nei libri di storia, uno di quegli ospiti silenziosi che si aggiravano per le feste di Gatsby con un bicchiere sempre pieno e lo sguardo sempre vuoto.
Si chiamava Tom, ma non quello. Era Tom Carraway, cugino lontano di Nick. Per anni aveva fatto da sfondo ai salotti milionari, presente e assente allo stesso tempo, come un arredo umano. Ascoltava storie che non gli appartenevano, rideva quando gli altri ridevano, brindava a successi che non erano i suoi. Finché una mattina, si guardò allo specchio della sua stanza d'albergo e non riconobbe i propri occhi. Erano spenti. Vuoti. Come due finestre di una casa abbandonata.
Capì in quel momento che doveva andarsene molto, molto lontano.
Prese la prima nave per l'Italia. Non sapeva perché. Forse perché sulle guide turistiche di allora Napoli e la Sicilia sembravano abbastanza lontane per dimenticare. Scese a Palermo, poi prese un treno. Non verso il mare, mai più verso il mare. Verso l'interno. Verso l'alto.
Arrivò a Enna in un pomeriggio di pioggia sottile, quella che qui chiamano "acqua di maggio". Scese dall'auto a noleggio e si trovò davanti a un viale di ulivi. Non c'era nessuno. Solo il vento che faceva cantare le foglie argentate, una musica più onesta di qualsiasi orchestra jazz.
Percorse il viale a piedi, la valigia di cuoio che gli sbatteva contro il polpaccio. Alla fine, il casale. Solo pietra che sapeva di secoli, non di speculazione. Tre appartamenti tutti con il loro soppalco che non avevano mai visto un cameriere in giacca bianca.
Dietro l'edificio, un garage lungo come un molo. Ma non puntava verso l'acqua. Puntava verso il giardino.
Tom Carraway scese il camminamento in pietra. Le scarpe italiane affondavano leggermente nella terra umida. E poi la vide.
La piscina.
Non era come quella di Gatsby. Nessun marmo, nessuna fontana, nessuna champagne tower. Era una piscina vera, di quelle che hanno bisogno di essere pulite con le mani, circondata da ulivi e dal profumo di erbe selvatiche. L'acqua era ferma, verde come gli occhi di una donna che non aveva mai conosciuto. Eppure, per la prima volta in dieci anni, Tom sentì che avrebbe potuto fermarsi.
Si sedette sul bordo. Si tolse le scarpe. Immerse i piedi nell'acqua fresca.
Rise perché non c'erano ospiti. Non c'erano cameriere. Non c'era nessuno che volesse qualcosa da lui. Solo la pietra, gli ulivi, il cielo che diventava arancione, e una casa enorme da riempire con la propria vita, non con la vita degli altri.
Prese l’appartamento grande, le camere le trasformò in biblioteca. Il bagno lo lasciò così com'era. Gli altri spazi gli affittò a viandanti che passavano da quelle parti: un archeologo che scavava alla Villa Romana del Casale, una poetessa tedesca in fuga dal marito, un cuoco di Catania che voleva aprire un agriturismo.
La piscina la riempì ogni estate. Ci nuota ancora oggi, al tramonto, quando il sole si specchia nell'acqua e la luce filtra tra gli ulivi. È una luce diversa da quella di Gatsby. Più calma. Più vera. Non promette nulla. Dà e basta.
Se passate da Contrada Elsa, a Piazza Armerina, potreste vederlo. Un vecchio signore con gli occhi chiari, seduto sul bordo della piscina, le gambe nell'acqua. Non parla molto. Ma se lo fermate e gli chiedete perché è venuto fin qui, così lontano da tutto, forse vi sorriderà e vi mostrerà un quaderno consumato.
C'è scritto, con una calligrafia che trema un po':
"Alla fine non scappi da qualcosa. Corri verso qualcosa. Solo che non lo sai finché non ci arrivi."
Sotto, un disegno a matita. Un viale di ulivi. Una casa di pietra. E una piscina.
Oggi quella casa è in vendita è ora che trovi un'altra anima. Qualcuno che continui a riempire la piscina ogni estate. Qualcuno che tenga accesa la luce verde del tramonto.
Vieni a Contrada Elsa. L'acqua è ancora quella. E la luce, la sera, ha ancora la forma di un sogno che aspetta solo qualcuno che abbia il coraggio di viverlo.

Caratteristiche

Ascensore No
Stato Ottimo / Ristrutturato
Riscaldamento Autonomo, a pavimento, alimentato a fotovoltaico

Servizi e accessori

Caminetto Esposizione esterna Impianto di allarme Impianto tv singolo Infissi esterni in doppio vetro / legno Mansarda Piscina

Referente

Horus RE Agency

Storico

Pubblicato 09 Jul 2026
Aggiornato 11 Jul 2026
Sul mercato 1 giorni
ID Annuncio 130154996