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Attivo
1 / 5
Vendita
Villa
Villa
Strada delle Treie, 7, Narni, Terni (si apre su Google Maps in una nuova scheda)
Ottimo Affare: 34% sotto la media
213
mq
5
Locali
2
Camere
1
Bagni
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AccediDescrizione
Immagina di svegliarti ogni mattina circondato dal silenzio e dal verde delle colline umbre, a pochissimi minuti dal borgo medievale di Narni. Nella suggestiva e richiestissima località di Taizzano, proponiamo in vendita una casa indipendente unica nel suo genere, circondata da un terreno di ben un ettaro.
L'immobile è attualmente da ristrutturare: un vero e proprio "foglio bianco" che ti permetterà di ridistribuire gli spazi e scegliere i materiali che hai sempre sognato, sfruttando magari i bonus edilizi in vigore.
La Disposizione Interna: La zona abitativa principale si sviluppa con:
Un salone spazioso, perfetto per diventare il cuore pulsante della casa.
Una cucina abitabile con camino
Due camere da letto matrimoniali di generose dimensioni.
Un bagno.
Il Potenziale del Piano Inferiore: Al piano terra/seminterrato la proprietà raddoppia le sue potenzialità grazie a:
Una grande taverna, il luogo ideale per creare una zona relax invernale, una sala cinema o uno spazio per le grandi tavolate in famiglia.
Una comoda cantina, perfetta per gli amanti del vino o come indispensabile locale tecnico e dispensa.
Un Vero Paradiso Esterno: Il vero fiore all'occhiello della proprietà è lo spazio esterno: un ettaro di terreno esclusivo (10.000 mq). Questo immenso spazio pianeggiante/collinare offre infinite possibilità di creare un superbo giardino fiorito o destinarlo agli animali e alla vita all'aria aperta in totale privacy.
Contattaci per una visita!
<hr>
La zona intorno a Narni era già abitata nel Paleolitico, come attestano i ritrovamenti in alcune delle grotte di cui è composto il territorio. Intorno all'inizio del primo millennio a.c. popolazioni di cultura appenninica di origine indeoeuropea gli Osco-Umbri si stabilirono nella zona chiamando Nequinum il loro insediamento.
Nel 300 a.C. la cittadella rientrò negli interessi di Roma, che la fece assediare con il console Quinto Appuleio Pansa ottenendo tuttavia risultati infruttuosi vista la sua impervia posizione[4]. Ci volle oltre un anno per compiere l'impresa, avvenuta nel 299 a.C. grazie al tradimento di due persone locali che permisero ai Romani l'ingresso tra le mura. Per punire il sostegno dato ai Galli, e considerando Nequinum di cattivo auspicio (in latino, nequeo significa "non posso", e nequitia significa "inutilità"), i romani cambiarono il nome della città in latino in "Narnia"[5][6][7], dal nome del vicino fiume Nar, l'attuale Nera.[8]
Non si hanno molte notizie relative a quel periodo, si pensa[9] però che la città potesse aver avuto un ruolo di una certa importanza durante il corso delle prime due guerre puniche. Lungo il fiume Nera, nei pressi della frazione di Stifone, dove anticamente si trovava il porto della città romana, è stato infatti recentemente individuato il sito archeologico di quello che appare come un cantiere navale romano.[10]. Dell'antica navigabilità del fiume Nera si hanno peraltro notizie da Strabone[11] e Tacito[12]. Strabone la menziona anche tra i centri più importanti lungo la via Flaminia. Divenne municipium nel 90 a.C., iscritta alla tribù Clustumina.[7][13]
Noto il passo in cui il console Gneo Calpurnio Pisone, nel 19, decise di imbarcarsi a Narni con la moglie Plancina al fine di raggiungere Roma senza destare sospetti. Nell'anno 30 d.C. vi nacque Nerva, imperatore romano.
Di epoca paleocristiana è la citazione di Narnia ad opera di Tertulliano, nell'Apologeticum, in un elenco di "falsi dei" redatto nel primo secolo, in quanto la città era antica dimora del dio Visidianus (Narnensium Visidianus) Non si conosce con certezza quando la città di Narnia cambiò il suo nome in Narni, ma probabilmente questo avvenne gradualmente nel tempo a partire dal XIII secolo[senza fonte] per poi divenire effettivo dopo la rivoluzione francese[senza fonte][14], anche se fino alla fine del XIX secolo si trovavano ancora nelle lapidi e negli scritti ufficiali iscrizioni con l'antico nome di Narnia[senza fonte].
Lo scrittore Walter Hooper, che fu tra l'altro segretario e biografo di C.S. Lewis, autore de Le cronache di Narnia, ha anche trattato diverse volte nei suoi libri le origini del nome "Narnia" come si nota ad esempio a pagina 306 del suo libro scritto a quattro mani con Roger Lancelyn Green: C.S. Lewis: A Biography, pubblicato nel 2002. Di seguito un estratto che riporta quanto detto da Lewis a Hooper:
«Quando Walter Hooper chiese a C.S. Lewis dove aveva trovato la parola Narnia, Lewis gli mostrò il suo atlante Murray's Small Classical Atlas, ed. G.B. Grundy (1904), che aveva comprato quando stava leggendo i classici con il suo istitutore Kirkpatrick presso Great Bookham [1914-1917]. A pagina 8 di questo atlante c'è una mappa dell'Italia con le iscrizioni in lingua lati
L'immobile è attualmente da ristrutturare: un vero e proprio "foglio bianco" che ti permetterà di ridistribuire gli spazi e scegliere i materiali che hai sempre sognato, sfruttando magari i bonus edilizi in vigore.
La Disposizione Interna: La zona abitativa principale si sviluppa con:
Un salone spazioso, perfetto per diventare il cuore pulsante della casa.
Una cucina abitabile con camino
Due camere da letto matrimoniali di generose dimensioni.
Un bagno.
Il Potenziale del Piano Inferiore: Al piano terra/seminterrato la proprietà raddoppia le sue potenzialità grazie a:
Una grande taverna, il luogo ideale per creare una zona relax invernale, una sala cinema o uno spazio per le grandi tavolate in famiglia.
Una comoda cantina, perfetta per gli amanti del vino o come indispensabile locale tecnico e dispensa.
Un Vero Paradiso Esterno: Il vero fiore all'occhiello della proprietà è lo spazio esterno: un ettaro di terreno esclusivo (10.000 mq). Questo immenso spazio pianeggiante/collinare offre infinite possibilità di creare un superbo giardino fiorito o destinarlo agli animali e alla vita all'aria aperta in totale privacy.
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La zona intorno a Narni era già abitata nel Paleolitico, come attestano i ritrovamenti in alcune delle grotte di cui è composto il territorio. Intorno all'inizio del primo millennio a.c. popolazioni di cultura appenninica di origine indeoeuropea gli Osco-Umbri si stabilirono nella zona chiamando Nequinum il loro insediamento.
Nel 300 a.C. la cittadella rientrò negli interessi di Roma, che la fece assediare con il console Quinto Appuleio Pansa ottenendo tuttavia risultati infruttuosi vista la sua impervia posizione[4]. Ci volle oltre un anno per compiere l'impresa, avvenuta nel 299 a.C. grazie al tradimento di due persone locali che permisero ai Romani l'ingresso tra le mura. Per punire il sostegno dato ai Galli, e considerando Nequinum di cattivo auspicio (in latino, nequeo significa "non posso", e nequitia significa "inutilità"), i romani cambiarono il nome della città in latino in "Narnia"[5][6][7], dal nome del vicino fiume Nar, l'attuale Nera.[8]
Non si hanno molte notizie relative a quel periodo, si pensa[9] però che la città potesse aver avuto un ruolo di una certa importanza durante il corso delle prime due guerre puniche. Lungo il fiume Nera, nei pressi della frazione di Stifone, dove anticamente si trovava il porto della città romana, è stato infatti recentemente individuato il sito archeologico di quello che appare come un cantiere navale romano.[10]. Dell'antica navigabilità del fiume Nera si hanno peraltro notizie da Strabone[11] e Tacito[12]. Strabone la menziona anche tra i centri più importanti lungo la via Flaminia. Divenne municipium nel 90 a.C., iscritta alla tribù Clustumina.[7][13]
Noto il passo in cui il console Gneo Calpurnio Pisone, nel 19, decise di imbarcarsi a Narni con la moglie Plancina al fine di raggiungere Roma senza destare sospetti. Nell'anno 30 d.C. vi nacque Nerva, imperatore romano.
Di epoca paleocristiana è la citazione di Narnia ad opera di Tertulliano, nell'Apologeticum, in un elenco di "falsi dei" redatto nel primo secolo, in quanto la città era antica dimora del dio Visidianus (Narnensium Visidianus) Non si conosce con certezza quando la città di Narnia cambiò il suo nome in Narni, ma probabilmente questo avvenne gradualmente nel tempo a partire dal XIII secolo[senza fonte] per poi divenire effettivo dopo la rivoluzione francese[senza fonte][14], anche se fino alla fine del XIX secolo si trovavano ancora nelle lapidi e negli scritti ufficiali iscrizioni con l'antico nome di Narnia[senza fonte].
Lo scrittore Walter Hooper, che fu tra l'altro segretario e biografo di C.S. Lewis, autore de Le cronache di Narnia, ha anche trattato diverse volte nei suoi libri le origini del nome "Narnia" come si nota ad esempio a pagina 306 del suo libro scritto a quattro mani con Roger Lancelyn Green: C.S. Lewis: A Biography, pubblicato nel 2002. Di seguito un estratto che riporta quanto detto da Lewis a Hooper:
«Quando Walter Hooper chiese a C.S. Lewis dove aveva trovato la parola Narnia, Lewis gli mostrò il suo atlante Murray's Small Classical Atlas, ed. G.B. Grundy (1904), che aveva comprato quando stava leggendo i classici con il suo istitutore Kirkpatrick presso Great Bookham [1914-1917]. A pagina 8 di questo atlante c'è una mappa dell'Italia con le iscrizioni in lingua lati
Caratteristiche
Ascensore
No
Stato
Da ristrutturare
Riscaldamento
Autonomo, a radiatori, alimentato a metano
Servizi e accessori
Caminetto
Esposizione doppia
Fibra ottica
Impianto tv singolo
Infissi esterni in vetro / legno
Taverna
Referente
Studiozero24
Storico
Pubblicato
01 Jun 2026
Aggiornato
13 Jul 2026
Sul mercato
45 giorni
ID Annuncio
129534512