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Attivo
1 / 5
Vendita
Attico - Mansarda
Attico - Mansarda
Via dell'Argine, 9, Narni, Terni (si apre su Google Maps in una nuova scheda)51
mq
2
Locali
1
Bagni
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AccediDescrizione
Nel cuore della servita e tranquilla località di Santa Lucia, a brevissima distanza dal centro storico di Narni e dai principali servizi, proponiamo in vendita un grazioso e funzionale monolocale situato al quarto piano di una palazzina curata e di recente concezione.
L'appartamento è stato progettato per ottimizzare al meglio ogni spazio, garantendo comfort e massima luminosità durante tutto il giorno.
La proprietà si compone di:
Zona giorno/notte open space, calda e accogliente.
Angolo cottura a vista, pratico e ben organizzato.
Bagno moderno e completo di tutti i servizi.
2 Terrazzi Abitabili: il vero punto di forza dell'immobile. Due sfoghi esterni introvabili per questa tipologia di metratura, ideali per godersi momenti di relax all'aria aperta, pranzare fuori o creare un piccolo angolo verde.
A completare la proprietà, un prezioso posto auto privato, che elimina qualsiasi stress da parcheggio al rientro a casa.
Ottimo come investimento: La vicinanza al polo universitario di Narni e ai collegamenti principali lo rende una soluzione facilissima da affittare, garantendo un'alta redditività.
Contattaci per una visita!
<hr>
La zona intorno a Narni era già abitata nel Paleolitico, come attestano i ritrovamenti in alcune delle grotte di cui è composto il territorio. Intorno all'inizio del primo millennio a.c. popolazioni di cultura appenninica di origine indeoeuropea gli Osco-Umbri si stabilirono nella zona chiamando Nequinum il loro insediamento.
Nel 300 a.C. la cittadella rientrò negli interessi di Roma, che la fece assediare con il console Quinto Appuleio Pansa ottenendo tuttavia risultati infruttuosi vista la sua impervia posizione[4]. Ci volle oltre un anno per compiere l'impresa, avvenuta nel 299 a.C. grazie al tradimento di due persone locali che permisero ai Romani l'ingresso tra le mura. Per punire il sostegno dato ai Galli, e considerando Nequinum di cattivo auspicio (in latino, nequeo significa "non posso", e nequitia significa "inutilità"), i romani cambiarono il nome della città in latino in "Narnia"[5][6][7], dal nome del vicino fiume Nar, l'attuale Nera.[8]
Non si hanno molte notizie relative a quel periodo, si pensa[9] però che la città potesse aver avuto un ruolo di una certa importanza durante il corso delle prime due guerre puniche. Lungo il fiume Nera, nei pressi della frazione di Stifone, dove anticamente si trovava il porto della città romana, è stato infatti recentemente individuato il sito archeologico di quello che appare come un cantiere navale romano.[10]. Dell'antica navigabilità del fiume Nera si hanno peraltro notizie da Strabone[11] e Tacito[12]. Strabone la menziona anche tra i centri più importanti lungo la via Flaminia. Divenne municipium nel 90 a.C., iscritta alla tribù Clustumina.[7][13]
Noto il passo in cui il console Gneo Calpurnio Pisone, nel 19, decise di imbarcarsi a Narni con la moglie Plancina al fine di raggiungere Roma senza destare sospetti. Nell'anno 30 d.C. vi nacque Nerva, imperatore romano.
Di epoca paleocristiana è la citazione di Narnia ad opera di Tertulliano, nell'Apologeticum, in un elenco di "falsi dei" redatto nel primo secolo, in quanto la città era antica dimora del dio Visidianus (Narnensium Visidianus) Non si conosce con certezza quando la città di Narnia cambiò il suo nome in Narni, ma probabilmente questo avvenne gradualmente nel tempo a partire dal XIII secolo[senza fonte] per poi divenire effettivo dopo la rivoluzione francese[senza fonte][14], anche se fino alla fine del XIX secolo si trovavano ancora nelle lapidi e negli scritti ufficiali iscrizioni con l'antico nome di Narnia[senza fonte].
Lo scrittore Walter Hooper, che fu tra l'altro segretario e biografo di C.S. Lewis, autore de Le cronache di Narnia, ha anche trattato diverse volte nei suoi libri le origini del nome "Narnia" come si nota ad esempio a pagina 306 del suo libro scritto a quattro mani con Roger Lancelyn Green: C.S. Lewis: A Biography, pubblicato nel 2002. Di seguito un estratto che riporta quanto detto da Lewis a Hooper:
«Quando Walter Hooper chiese a C.S. Lewis dove aveva trovato la parola Narnia, Lewis gli mostrò il suo atlante Murray's Small Classical Atlas, ed. G.B. Grundy (1904), che aveva comprato quando stava leggendo i classici con il suo istitutore Kirkpatrick presso Great Bookham [1914-1917]. A pagina 8 di questo atlante c'è una mappa dell'Italia con le iscrizioni in lingua latina. Lewis aveva sottolineato il nome di una piccola città chiamata Narnia, semplicemente perché amava il suono di questa parola. Narnia - o "Narni" in italiano - si trova in Umbria, a metà strada tra Roma ed Assisi.»
L'appartamento è stato progettato per ottimizzare al meglio ogni spazio, garantendo comfort e massima luminosità durante tutto il giorno.
La proprietà si compone di:
Zona giorno/notte open space, calda e accogliente.
Angolo cottura a vista, pratico e ben organizzato.
Bagno moderno e completo di tutti i servizi.
2 Terrazzi Abitabili: il vero punto di forza dell'immobile. Due sfoghi esterni introvabili per questa tipologia di metratura, ideali per godersi momenti di relax all'aria aperta, pranzare fuori o creare un piccolo angolo verde.
A completare la proprietà, un prezioso posto auto privato, che elimina qualsiasi stress da parcheggio al rientro a casa.
Ottimo come investimento: La vicinanza al polo universitario di Narni e ai collegamenti principali lo rende una soluzione facilissima da affittare, garantendo un'alta redditività.
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La zona intorno a Narni era già abitata nel Paleolitico, come attestano i ritrovamenti in alcune delle grotte di cui è composto il territorio. Intorno all'inizio del primo millennio a.c. popolazioni di cultura appenninica di origine indeoeuropea gli Osco-Umbri si stabilirono nella zona chiamando Nequinum il loro insediamento.
Nel 300 a.C. la cittadella rientrò negli interessi di Roma, che la fece assediare con il console Quinto Appuleio Pansa ottenendo tuttavia risultati infruttuosi vista la sua impervia posizione[4]. Ci volle oltre un anno per compiere l'impresa, avvenuta nel 299 a.C. grazie al tradimento di due persone locali che permisero ai Romani l'ingresso tra le mura. Per punire il sostegno dato ai Galli, e considerando Nequinum di cattivo auspicio (in latino, nequeo significa "non posso", e nequitia significa "inutilità"), i romani cambiarono il nome della città in latino in "Narnia"[5][6][7], dal nome del vicino fiume Nar, l'attuale Nera.[8]
Non si hanno molte notizie relative a quel periodo, si pensa[9] però che la città potesse aver avuto un ruolo di una certa importanza durante il corso delle prime due guerre puniche. Lungo il fiume Nera, nei pressi della frazione di Stifone, dove anticamente si trovava il porto della città romana, è stato infatti recentemente individuato il sito archeologico di quello che appare come un cantiere navale romano.[10]. Dell'antica navigabilità del fiume Nera si hanno peraltro notizie da Strabone[11] e Tacito[12]. Strabone la menziona anche tra i centri più importanti lungo la via Flaminia. Divenne municipium nel 90 a.C., iscritta alla tribù Clustumina.[7][13]
Noto il passo in cui il console Gneo Calpurnio Pisone, nel 19, decise di imbarcarsi a Narni con la moglie Plancina al fine di raggiungere Roma senza destare sospetti. Nell'anno 30 d.C. vi nacque Nerva, imperatore romano.
Di epoca paleocristiana è la citazione di Narnia ad opera di Tertulliano, nell'Apologeticum, in un elenco di "falsi dei" redatto nel primo secolo, in quanto la città era antica dimora del dio Visidianus (Narnensium Visidianus) Non si conosce con certezza quando la città di Narnia cambiò il suo nome in Narni, ma probabilmente questo avvenne gradualmente nel tempo a partire dal XIII secolo[senza fonte] per poi divenire effettivo dopo la rivoluzione francese[senza fonte][14], anche se fino alla fine del XIX secolo si trovavano ancora nelle lapidi e negli scritti ufficiali iscrizioni con l'antico nome di Narnia[senza fonte].
Lo scrittore Walter Hooper, che fu tra l'altro segretario e biografo di C.S. Lewis, autore de Le cronache di Narnia, ha anche trattato diverse volte nei suoi libri le origini del nome "Narnia" come si nota ad esempio a pagina 306 del suo libro scritto a quattro mani con Roger Lancelyn Green: C.S. Lewis: A Biography, pubblicato nel 2002. Di seguito un estratto che riporta quanto detto da Lewis a Hooper:
«Quando Walter Hooper chiese a C.S. Lewis dove aveva trovato la parola Narnia, Lewis gli mostrò il suo atlante Murray's Small Classical Atlas, ed. G.B. Grundy (1904), che aveva comprato quando stava leggendo i classici con il suo istitutore Kirkpatrick presso Great Bookham [1914-1917]. A pagina 8 di questo atlante c'è una mappa dell'Italia con le iscrizioni in lingua latina. Lewis aveva sottolineato il nome di una piccola città chiamata Narnia, semplicemente perché amava il suono di questa parola. Narnia - o "Narni" in italiano - si trova in Umbria, a metà strada tra Roma ed Assisi.»
Caratteristiche
Piano
T, 4
Ascensore
Si
Stato
Ottimo / Ristrutturato
Riscaldamento
Autonomo, a radiatori, alimentato a metano
Servizi e accessori
Caminetto
Esposizione doppia
Fibra ottica
Impianto tv centralizzato
Infissi esterni in doppio vetro / legno
Porta blindata
Referente
Studiozero24
Storico
Pubblicato
04 Jun 2026
Aggiornato
10 Jun 2026
Sul mercato
11 giorni
ID Annuncio
129563170