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Attivo
1 / 5
Vendita
Appartamento
Appartamento
Via Enrico Mazzoccolo, Roma, Roma (si apre su Google Maps in una nuova scheda)Zona: Cinecittà (Cinecittà, Quadraro)
74
mq
2
Locali
1
Camere
1
Bagni
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AccediDescrizione
Via Enrico Mazzoccolo area-re è lieta di proporre in vendita bilocale luminoso e ben esposto, situato al settimo piano e composto da ingresso, soggiorno con angolo cottura, camera da letto, ampio bagno finestrato e un comodo balcone. La proprietà si completa di una funzionale cantina di pertinenza. Euro. 249.000 cl. G 3,51 kwh/m2 anno. www. area-re.it www.facebook.com/areacolombo www.x.com/areacolombo.
Si precisa alla gentile clientela che le immagini e le informazioni contenute nell’annuncio sono riportate esclusivamente a fini meramente indicativi, pertanto non costituiscono o possono costituire in nessun caso elementi precontrattuali o contrattuali.
Don Bosco è il ventiquattresimo quartiere di Roma, indicato con Q. XXIV.
Diventa ufficialmente quartiere nel 1961, soppiantando parte del suburbio Tuscolano, di cui si possono ancora trovare alcune targhe stradali con la numerazione S. V.
Il toponimo indica anche la zona urbanistica 10A del Municipio Roma VII (ex Municipio Roma IX ed ex Municipio Roma X) di Roma Capitale.
Si trova nel quadrante est della città, fra la via Casilina a nord e la via Tuscolana a sud, diviso in due settori da viale Palmiro Togliatti.
Il quartiere confina a nord con i quartieri Q. VII Prenestino-Labicano, Q. XIX Prenestino-Centocelle e Q. XXII Alessandrino, a est con la zona Z. XV Torre Maura, a sud-ovest con il quartiere Q. XXV Appio Claudio e infine a ovest con il quartiere Q. VIII Tuscolano.
Inizialmente quest'area era compresa nella zona nota come il Quadraro, toponimo rimasto per gran parte della zona sud-est di quello che ufficialmente è il quartiere Tuscolano. Infatti con Quadraro si indicava, fino agli anni trenta circa, tutta la zona a sud est di Roma che va da Porta Furba agli attuali stabilimenti di Cinecittà. Dopo la costruzione degli stabilimenti cinematografici la zona venne sempre più frequentemente indicata con il termine "Cinecittà", e così il quartiere che sorse attorno. Il toponimo Quadraro indica oggi l'area dove sorge l'insediamento urbano più antico della zona. Nella divisione amministrativa di Roma degli anni venti quello che sarebbe divenuto il quartiere Don Bosco era ufficialmente noto come quinto Suburbio (Suburbio V), oltre che popolarmente noto come parte del Quadraro.
La nascita si ebbe per due fattori: la fondazione e lo sviluppo degli studi cinematografici di Cinecittà nel 1936, allora i più moderni e grandi d'Europa; poi per la costruzione e sviluppo del complesso salesiano e della basilica di San Giovanni Bosco.
I lavori iniziarono nell'immediato dopoguerra, dove la zona vide la crescita urbanistica a partire dal Quadraro lungo la via Tuscolana fino agli studi cinematografici. Così sorse nei primi anni cinquanta il quartiere intensivo di Don Bosco, nato proprio con la promozione dei Salesiani intorno all'omonima basilica, inaugurata nel 1959.
La sua piazza fu utilizzata come set di alcune scene de La dolce vita di Federico Fellini, immaginandola come parte del quartiere EUR, invero assai distante dagli studi cinematografici di Cinecittà.
Progettata da Gaetano Rapisardi, recuperando alcune indicazioni del piano regolatore del 1931, quest'area era già destinata durante gli anni trenta alla sua urbanizzazione, motivo per cui gli edifici della piazza sono palesemente caratterizzati da un'architettura tipica del ventennio fascista, uno stile architettonico noto in Europa come "stile Novecento" ed in Italia come "stile littorio".
La piazza di San Giovanni Bosco è dominata dalla chiesa omonima, opera anch'essa del Rapisardi, caratterizzata dalla sua mole e la grande cupola con sculture di angeli che sorreggono la croce.
Nel quartiere è da ricordare l'edificio dell'Istituto Luce, la più antica istituzione pubblica destinata alla diffusione cinematografica italiana. La sua sede fu costruita tra il 1937 e 1938.
Si precisa alla gentile clientela che le immagini e le informazioni contenute nell’annuncio sono riportate esclusivamente a fini meramente indicativi, pertanto non costituiscono o possono costituire in nessun caso elementi precontrattuali o contrattuali.
Don Bosco è il ventiquattresimo quartiere di Roma, indicato con Q. XXIV.
Diventa ufficialmente quartiere nel 1961, soppiantando parte del suburbio Tuscolano, di cui si possono ancora trovare alcune targhe stradali con la numerazione S. V.
Il toponimo indica anche la zona urbanistica 10A del Municipio Roma VII (ex Municipio Roma IX ed ex Municipio Roma X) di Roma Capitale.
Si trova nel quadrante est della città, fra la via Casilina a nord e la via Tuscolana a sud, diviso in due settori da viale Palmiro Togliatti.
Il quartiere confina a nord con i quartieri Q. VII Prenestino-Labicano, Q. XIX Prenestino-Centocelle e Q. XXII Alessandrino, a est con la zona Z. XV Torre Maura, a sud-ovest con il quartiere Q. XXV Appio Claudio e infine a ovest con il quartiere Q. VIII Tuscolano.
Inizialmente quest'area era compresa nella zona nota come il Quadraro, toponimo rimasto per gran parte della zona sud-est di quello che ufficialmente è il quartiere Tuscolano. Infatti con Quadraro si indicava, fino agli anni trenta circa, tutta la zona a sud est di Roma che va da Porta Furba agli attuali stabilimenti di Cinecittà. Dopo la costruzione degli stabilimenti cinematografici la zona venne sempre più frequentemente indicata con il termine "Cinecittà", e così il quartiere che sorse attorno. Il toponimo Quadraro indica oggi l'area dove sorge l'insediamento urbano più antico della zona. Nella divisione amministrativa di Roma degli anni venti quello che sarebbe divenuto il quartiere Don Bosco era ufficialmente noto come quinto Suburbio (Suburbio V), oltre che popolarmente noto come parte del Quadraro.
La nascita si ebbe per due fattori: la fondazione e lo sviluppo degli studi cinematografici di Cinecittà nel 1936, allora i più moderni e grandi d'Europa; poi per la costruzione e sviluppo del complesso salesiano e della basilica di San Giovanni Bosco.
I lavori iniziarono nell'immediato dopoguerra, dove la zona vide la crescita urbanistica a partire dal Quadraro lungo la via Tuscolana fino agli studi cinematografici. Così sorse nei primi anni cinquanta il quartiere intensivo di Don Bosco, nato proprio con la promozione dei Salesiani intorno all'omonima basilica, inaugurata nel 1959.
La sua piazza fu utilizzata come set di alcune scene de La dolce vita di Federico Fellini, immaginandola come parte del quartiere EUR, invero assai distante dagli studi cinematografici di Cinecittà.
Progettata da Gaetano Rapisardi, recuperando alcune indicazioni del piano regolatore del 1931, quest'area era già destinata durante gli anni trenta alla sua urbanizzazione, motivo per cui gli edifici della piazza sono palesemente caratterizzati da un'architettura tipica del ventennio fascista, uno stile architettonico noto in Europa come "stile Novecento" ed in Italia come "stile littorio".
La piazza di San Giovanni Bosco è dominata dalla chiesa omonima, opera anch'essa del Rapisardi, caratterizzata dalla sua mole e la grande cupola con sculture di angeli che sorreggono la croce.
Nel quartiere è da ricordare l'edificio dell'Istituto Luce, la più antica istituzione pubblica destinata alla diffusione cinematografica italiana. La sua sede fu costruita tra il 1937 e 1938.
Caratteristiche
Piano
7
Ascensore
Si
Stato
Buono / Abitabile
Riscaldamento
Centralizzato, a radiatori, alimentato a gas
Servizi e accessori
Cancello elettrico
Esposizione esterna
Fibra ottica
Impianto di allarme
Infissi esterni in doppio vetro / metallo
Porta blindata
VideoCitofono
Referente
area-re agenzia colombo
Storico
Pubblicato
17 Jun 2026
Aggiornato
22 Jun 2026
Sul mercato
7 giorni
ID Annuncio
129926570