Antonio di Biase
05 agosto 2026
Provvigioni esorbitanti, fuori dal mondo e, soprattutto, senza motivo. Grandi sorrisi, ma umanità zero, mi hanno creato un problema per un paio d'anni.
Ho acquistato la mia 'prima' casa tramite STUDIO CASTELLI MEDA, a Varese, con rogito a Milano il 29.04.26.
Per una transazione da 105.000 euro (casa vista e piaciuta nello stato in cui si trova) ho dovuto pagare oltre 12.000 euro di provvigioni.
Hanno preteso, sia a voce, sia via WhatsApp, solo quella cifra ed un pagamento immediato, cosa che ho fatto per non perdere una casa che effettivamente mi piaceva. Ma l'etica non è fatta solo di denaro e di una firma ottenuta, esiste anche l'equità.
Sono molto gentili, ma non consiglierei a nessuno di bussare alla porta di questa agenzia, della quale si sono lamentati diversi altri acquirenti del mio stesso condominio.
In fase di trattativa, che è comunque durata molto poco, non si sono mai mossi apposta per me, concedendo un solo appuntamento alla settimana, al giorno ed all'ora stabiliti da loro. Mi venne anche proposto l'acquisto di un box senza la possibilità di guardarlo all'interno perché, giusto di quello tra i tanti (!) non avevano la chiave.
Vendono solo alle loro condizioni, quando capiscono che la casa piace, ma una provvigione a Varese non va mai oltre il 4%, fate voi il conto, ed in Italia mediamente non si va oltre il 3%.
Le chiavi mi sono state consegnate dall'agenzia dinanzi al notaio: ma delle nove chiavi consegnate solo una, quella della porta di casa, riguarda il mio appartamento.
Per entrare dal cancello e dal portone di casa ho dovuto farmi prestare la chiave da un inquilino per farne una copia.
Per accedere alla bucalettere, prima o poi, dovrò necessariamente romperla; ma forse il condominio ne comprerà una nuova prima ed andrò così a risparmiare sul lavoro del fabbro.
Ricordano molto una canzone di Edoardo Bennato, quindi il consiglio spassionato è di fare molta attenzione.