Descrizione
Bifamiliare con parco — affacciata sulla Faggeta UNESCO
Immagina di svegliarti e avere il bosco fuori dalla finestra. Non un giardino curato, non un parco urbano: la Faggeta di Monte Raschio, Patrimonio UNESCO dell'Umanità, a pochi passi da casa tua.
Ci sono case che raccontano subito chi sono. Questa lo fa dal primo passo: un loggiato in pietra ad archi corre lungo l'intero fronte principale, sostenuto da pilastri in pietra naturale a vista e coperto da tetto a falde con tegole in cotto. Ampio, profondo, vissuto in tutte le stagioni come zona pranzo all'aperto, il porticato affaccia direttamente sul parco e introduce i due ingressi separati — due residenze indipendenti che condividono la struttura ma conservano ciascuna la propria identità.
Entrambe le unità iniziano al piano terra, dove il calore del camino è il primo benvenuto. La zona giorno si apre sulla cucina a vista, creando quello spazio fluido dove i confini tra il cucinare e lo stare insieme si dissolvono. La prima unità si compone di soggiorno, cucina a vista e bagno. La seconda offre lo stesso cuore abitativo, arricchito da una camera da letto già a questo livello — per chi ama avere tutto a portata di mano fin dall'ingresso. In entrambi i casi, una scala interna privata conduce ai piani superiori.
Salendo, il piano primo si guadagna il titolo di Piano Rosso senza bisogno di dichiararlo: le zone giorno si dilatano, il terrazzo e il balcone restituiscono la proprietà allo sguardo, e la luce entra con generosità in ogni ora del giorno.
Il piano secondo appartiene al riposo. Quattro camere per ogni unità, due bagni, un ripostiglio: uno spazio pensato per accogliere famiglie grandi, ospiti attesi e tutto ciò che ha bisogno di trovare posto senza compromessi.
Le finiture sono originali e di carattere: pavimenti in cotto rosso ai piani primi, archi interni in mattoncini a vista che scandiscono i passaggi tra gli ambienti, pareti con inserti in pietra naturale, infissi in legno con persiane verdi, lampadari classici in ferro battuto. La struttura è solida e in buono stato manutentivo; gli interni si prestano a una personalizzazione completa secondo il gusto e le esigenze del nuovo proprietario.
Il parco di circa tremilacinquecento metri quadrati circonda l'intero compendio: pini marittimi, ulivi e alberi maestosi si alternano ad ampie zone a prato e aree pavimentate in cotto sul retro, dove una terrazza panoramica si affaccia direttamente sul bosco. I terrazzi e i balconi, oggi vissuti in condivisione, sono pronti a diventare pertinenze esclusive con pochi interventi — perché questa casa lascia aperta anche la porta del futuro.
La proprietà si sviluppa su una superficie abitativa complessiva di cinquecentosettantadue metri quadrati, con le due unità accatastate come villini A/7 di Classe 2, dodici vani catastali ciascuna e duecentottantasei metri quadrati abitabili per unità, escluse le aree scoperte.
La configurazione a due unità autonome rende la proprietà particolarmente adatta a chi cerca una soluzione plurifamiliare con piena indipendenza: genitori e figli, due fratelli, oppure una residenza principale con annesso da destinare a ospiti, smart working o attività professionale.
Oriolo Romano si trova in provincia di Viterbo, a circa un'ora di auto da Roma, con collegamento diretto alla Capitale tramite la linea ferroviaria regionale Roma–Viterbo, fermata Oriolo Romano, con percorrenza diretta verso Roma San Pietro e Valle Aurelia. Il borgo, di impianto rinascimentale e dominato dal Palazzo degli Altieri, si trova a breve distanza dal lago di Bracciano, dalla città fantasma di Monterano, dalla Caldara di Manziana e dai sentieri CAI che si inoltrano nella faggeta UNESCO.
Alcune case si abitano. Questa si vive — nel senso più pieno del termine. Con il bosco che cambia colore a ogni stagione, il profumo della pietra scaldata dal sole, il silenzio interrotto solo dal vento tra i faggi. È una proprietà rara, nel senso letterale della parola: difficile da trovare, impossibile da dimenticare.