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Attivo
1 / 5
78
mq
3
Locali
1
Camere
1
Bagni
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AccediDescrizione
Se stai cercando un’oasi di pace, dove il silenzio è interrotto solo dal fruscio della natura, questa proprietà è la soluzione ideale. Situata nella località di Moricone, proponiamo in vendita una splendida soluzione indipendente, recentemente ristrutturata e pronta per essere vissuta.
✨ Caratteristiche PrincipaliL'abitazione si sviluppa su un unico livello, ottimizzando al meglio gli spazi interni ed esterni:
Zona Living: Un accogliente soggiorno con angolo cottura, impreziosito da un camino a legna, cuore pulsante della casa nelle serate invernali.
Zona Notte: Una spaziosa camera matrimoniale luminosa e un bagno moderno finemente rifinito.
Outdoor: Un ampio portico abitabile, ideale per pranzi all'aperto e per godersi il tramonto sulla valle.
Terreno: Circa 2.000 mq di terreno privato circondano la proprietà, offrendo spazio per orto, giardino botanico o semplicemente per garantire la massima privacy.
☀️ Tecnologia e Risparmio EnergeticoA differenza dei classici casali di campagna, questa proprietà guarda al futuro. È dotata di un impianto fotovoltaico di ultima generazione, che garantisce un abbattimento drastico dei costi in bolletta e un impatto ambientale minimo. La recente ristrutturazione ha saputo mantenere il fascino rurale aggiornando tutti i comfort moderni.
<hr>
La zona intorno a Narni era già abitata nel Paleolitico, come attestano i ritrovamenti in alcune delle grotte di cui è composto il territorio. Intorno all'inizio del primo millennio a.c. popolazioni di cultura appenninica di origine indeoeuropea gli Osco-Umbri si stabilirono nella zona chiamando Nequinum il loro insediamento.
Nel 300 a.C. la cittadella rientrò negli interessi di Roma, che la fece assediare con il console Quinto Appuleio Pansa ottenendo tuttavia risultati infruttuosi vista la sua impervia posizione[4]. Ci volle oltre un anno per compiere l'impresa, avvenuta nel 299 a.C. grazie al tradimento di due persone locali che permisero ai Romani l'ingresso tra le mura. Per punire il sostegno dato ai Galli, e considerando Nequinum di cattivo auspicio (in latino, nequeo significa "non posso", e nequitia significa "inutilità"), i romani cambiarono il nome della città in latino in "Narnia"[5][6][7], dal nome del vicino fiume Nar, l'attuale Nera.[8]
Non si hanno molte notizie relative a quel periodo, si pensa[9] però che la città potesse aver avuto un ruolo di una certa importanza durante il corso delle prime due guerre puniche. Lungo il fiume Nera, nei pressi della frazione di Stifone, dove anticamente si trovava il porto della città romana, è stato infatti recentemente individuato il sito archeologico di quello che appare come un cantiere navale romano.[10]. Dell'antica navigabilità del fiume Nera si hanno peraltro notizie da Strabone[11] e Tacito[12]. Strabone la menziona anche tra i centri più importanti lungo la via Flaminia. Divenne municipium nel 90 a.C., iscritta alla tribù Clustumina.[7][13]
Noto il passo in cui il console Gneo Calpurnio Pisone, nel 19, decise di imbarcarsi a Narni con la moglie Plancina al fine di raggiungere Roma senza destare sospetti. Nell'anno 30 d.C. vi nacque Nerva, imperatore romano.
Di epoca paleocristiana è la citazione di Narnia ad opera di Tertulliano, nell'Apologeticum, in un elenco di "falsi dei" redatto nel primo secolo, in quanto la città era antica dimora del dio Visidianus (Narnensium Visidianus) Non si conosce con certezza quando la città di Narnia cambiò il suo nome in Narni, ma probabilmente questo avvenne gradualmente nel tempo a partire dal XIII secolo[senza fonte] per poi divenire effettivo dopo la rivoluzione francese[senza fonte][14], anche se fino alla fine del XIX secolo si trovavano ancora nelle lapidi e negli scritti ufficiali iscrizioni con l'antico nome di Narnia[senza fonte].
Lo scrittore Walter Hooper, che fu tra l'altro segretario e biografo di C.S. Lewis, autore de Le cronache di Narnia, ha anche trattato diverse volte nei suoi libri le origini del nome "Narnia" come si nota ad esempio a pagina 306 del suo libro scritto a quattro mani con Roger Lancelyn Green: C.S. Lewis: A Biography, pubblicato nel 2002. Di seguito un estratto che riporta quanto detto da Lewis a Hooper:
«Quando Walter Hooper chiese a C.S. Lewis dove aveva trovato la parola Narnia, Lewis gli mostrò il suo atlante Murray's Small Classical Atlas, ed. G.B. Grundy (1904), che aveva comprato quando stava leggendo i classici con il suo istitutore Kirkpatrick presso Great Bookham [1914-1917]. A pagina 8 di questo atlante c'è una mappa dell'Italia con le iscrizioni in lingua latina. Lewis aveva sottolineato il nome di una piccola città chiamata Narnia, semplicemente perché amava il suono di questa parola. Narnia - o "Narni" in italiano - si tr
✨ Caratteristiche PrincipaliL'abitazione si sviluppa su un unico livello, ottimizzando al meglio gli spazi interni ed esterni:
Zona Living: Un accogliente soggiorno con angolo cottura, impreziosito da un camino a legna, cuore pulsante della casa nelle serate invernali.
Zona Notte: Una spaziosa camera matrimoniale luminosa e un bagno moderno finemente rifinito.
Outdoor: Un ampio portico abitabile, ideale per pranzi all'aperto e per godersi il tramonto sulla valle.
Terreno: Circa 2.000 mq di terreno privato circondano la proprietà, offrendo spazio per orto, giardino botanico o semplicemente per garantire la massima privacy.
☀️ Tecnologia e Risparmio EnergeticoA differenza dei classici casali di campagna, questa proprietà guarda al futuro. È dotata di un impianto fotovoltaico di ultima generazione, che garantisce un abbattimento drastico dei costi in bolletta e un impatto ambientale minimo. La recente ristrutturazione ha saputo mantenere il fascino rurale aggiornando tutti i comfort moderni.
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La zona intorno a Narni era già abitata nel Paleolitico, come attestano i ritrovamenti in alcune delle grotte di cui è composto il territorio. Intorno all'inizio del primo millennio a.c. popolazioni di cultura appenninica di origine indeoeuropea gli Osco-Umbri si stabilirono nella zona chiamando Nequinum il loro insediamento.
Nel 300 a.C. la cittadella rientrò negli interessi di Roma, che la fece assediare con il console Quinto Appuleio Pansa ottenendo tuttavia risultati infruttuosi vista la sua impervia posizione[4]. Ci volle oltre un anno per compiere l'impresa, avvenuta nel 299 a.C. grazie al tradimento di due persone locali che permisero ai Romani l'ingresso tra le mura. Per punire il sostegno dato ai Galli, e considerando Nequinum di cattivo auspicio (in latino, nequeo significa "non posso", e nequitia significa "inutilità"), i romani cambiarono il nome della città in latino in "Narnia"[5][6][7], dal nome del vicino fiume Nar, l'attuale Nera.[8]
Non si hanno molte notizie relative a quel periodo, si pensa[9] però che la città potesse aver avuto un ruolo di una certa importanza durante il corso delle prime due guerre puniche. Lungo il fiume Nera, nei pressi della frazione di Stifone, dove anticamente si trovava il porto della città romana, è stato infatti recentemente individuato il sito archeologico di quello che appare come un cantiere navale romano.[10]. Dell'antica navigabilità del fiume Nera si hanno peraltro notizie da Strabone[11] e Tacito[12]. Strabone la menziona anche tra i centri più importanti lungo la via Flaminia. Divenne municipium nel 90 a.C., iscritta alla tribù Clustumina.[7][13]
Noto il passo in cui il console Gneo Calpurnio Pisone, nel 19, decise di imbarcarsi a Narni con la moglie Plancina al fine di raggiungere Roma senza destare sospetti. Nell'anno 30 d.C. vi nacque Nerva, imperatore romano.
Di epoca paleocristiana è la citazione di Narnia ad opera di Tertulliano, nell'Apologeticum, in un elenco di "falsi dei" redatto nel primo secolo, in quanto la città era antica dimora del dio Visidianus (Narnensium Visidianus) Non si conosce con certezza quando la città di Narnia cambiò il suo nome in Narni, ma probabilmente questo avvenne gradualmente nel tempo a partire dal XIII secolo[senza fonte] per poi divenire effettivo dopo la rivoluzione francese[senza fonte][14], anche se fino alla fine del XIX secolo si trovavano ancora nelle lapidi e negli scritti ufficiali iscrizioni con l'antico nome di Narnia[senza fonte].
Lo scrittore Walter Hooper, che fu tra l'altro segretario e biografo di C.S. Lewis, autore de Le cronache di Narnia, ha anche trattato diverse volte nei suoi libri le origini del nome "Narnia" come si nota ad esempio a pagina 306 del suo libro scritto a quattro mani con Roger Lancelyn Green: C.S. Lewis: A Biography, pubblicato nel 2002. Di seguito un estratto che riporta quanto detto da Lewis a Hooper:
«Quando Walter Hooper chiese a C.S. Lewis dove aveva trovato la parola Narnia, Lewis gli mostrò il suo atlante Murray's Small Classical Atlas, ed. G.B. Grundy (1904), che aveva comprato quando stava leggendo i classici con il suo istitutore Kirkpatrick presso Great Bookham [1914-1917]. A pagina 8 di questo atlante c'è una mappa dell'Italia con le iscrizioni in lingua latina. Lewis aveva sottolineato il nome di una piccola città chiamata Narnia, semplicemente perché amava il suono di questa parola. Narnia - o "Narni" in italiano - si tr
Caratteristiche
Piano
T
Ascensore
No
Stato
Ottimo / Ristrutturato
Riscaldamento
Autonomo, ad aria, alimentato a pompa di calore
Servizi e accessori
Caminetto
Esposizione doppia
Fibra ottica
Impianto tv singolo
Infissi esterni in vetro / legno
Referente
Studiozero24
Storico
Pubblicato
18 May 2026
Aggiornato
09 Jul 2026
Sul mercato
52 giorni
ID Annuncio
129169652