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Appartamento in vendita a Venezia - Campo Santi Apostoli, 205 mq
Campo Santi Apostoli, Venezia, Venezia
(si apre su Google Maps in una nuova scheda)
Zona: Santi Apostoli - San Canciano (Cannaregio)
205
mq
5+
Locali
5
Camere
3
Bagni
Descrizione
Nel cuore di Cannaregio, a pochi passi da Campo SS. Apostoli, si cela una proprietà di rara eccezionalità: un appartamento che occupa l'intero primo piano di un palazzetto veneziano di impianto bizantino, risalente alla fine del XIII secolo, impreziosito dalle eleganti trifore che ne caratterizzano la facciata.
Un luogo in cui la storia secolare di Venezia incontra il genio, uno dei protagonisti assoluti dell'architettura del Novecento. L'intervento del maestro ha trasformato gli spazi interni in un raffinato gioco di geometrie, luce e materia, lasciando tracce ancora oggi chiaramente riconoscibili e capaci di suscitare autentica meraviglia.
La magnifica scala elicoidale, sinuosa come una conchiglia, si sviluppa nello spazio con la forza espressiva di una scultura, collegando i diversi livelli dell'edificio. La sua forma avvolgente accompagna lo sguardo e il movimento, rivelando quella capacità di Scarpa di trasformare un elemento funzionale in un'esperienza architettonica di grande intensità. Di particolare interesse è l'uso sapiente del vetrocemento, impiegato nel vano scale, nei cavedi interni e persino in aggetto sulla stretta calle d'accesso. Una scelta progettuale di grande intelligenza, con cui Scarpa trasforma un'esigenza funzionale in un elemento di straordinaria espressività architettonica.
La luce naturale, altrimenti preclusa ad alcuni ambienti dalla conformazione dell'edificio e dalla ristrettezza degli spazi circostanti, viene catturata, filtrata e diffusa attraverso queste superfici traslucide, insinuandosi negli interni e restituendo loro luminosità e respiro.
Il vetrocemento diventa così molto più di un materiale: è uno strumento attraverso cui l'architetto modella la luce, mette in relazione spazi diversi e rivela la propria capacità di trovare soluzioni sorprendenti anche nelle condizioni più vincolanti. Un'intuizione che racconta tutta la modernità del suo pensiero, in cui la necessità costruttiva si traduce in bellezza e ogni dettaglio concorre a definire l'identità irripetibile della dimora.
Altrettanto straordinario è il rapporto che Scarpa instaura tra l'interno dell'abitazione e l'antica facciata del palazzetto. A incorniciare la trifora principale è un complesso serramento realizzato dalla falegnameria Capovilla, concepito con una soluzione tecnica di notevole raffinatezza: l'intero sistema può scomparire in un apposito contenitore, liberando completamente l'apertura e restituendo alla trifora tutta la sua presenza architettonica.
Non si tratta semplicemente di una finestra, ma di un dispositivo progettuale nel quale la complessità costruttiva si mette al servizio della leggerezza visiva. Il serramento, con il suo ingegnoso meccanismo di scomparsa, consente di superare la presenza dell'infisso come elemento fisso e ingombrante, trasformando l'apertura in una cornice attraverso cui la luce, lo spazio e la trama storica della facciata entrano in relazione con l'abitazione. La precisione del disegno e la qualità della realizzazione testimoniano quella straordinaria attenzione al dettaglio che caratterizza l'opera scarpiana, dove anche la soluzione tecnica più complessa concorre a un risultato di assoluta eleganza.
Le preziose finestrature, insieme alle porte d'ingresso e alle maniglie presenti tanto nelle parti comuni quanto nell'appartamento, completano un insieme nel quale nulla appare casuale. Ogni elemento partecipa di una visione coerente, in cui il disegno architettonico si estende fino al più
piccolo particolare, trasformando l'edificio in un'opera unitaria.
Possedere questa dimora significa entrare in relazione con un'opera rara, nella quale il pensiero di un grande architetto è ancora parte viva dello spazio quotidiano.
Le testimonianze dell'architettura residenziale di Carlo Scarpa ancora esistenti a Venezia sono poche e preziose. È proprio questa rarità a conferire alla proprietà un fascino che va ben oltre il valore immobiliare: quello di un luogo autentico e irripetibile, in cui la memoria bizantina del palazzetto dialoga con la sensibilità moderna di uno dei più grandi interpreti dell'architettura italiana.
Oggi si presenta l'opportunità di riportare questo straordinario appartamento al suo massimo splendore, recuperando la forza originaria del progetto e restituendo piena espressione alle intuizioni di Scarpa. Un'occasione per valorizzare un patrimonio di dettagli, invenzioni e soluzioni architettoniche che merita di essere preservato e tramandato.
Un progetto per chi non cerca semplicemente una casa a Venezia, ma desidera possedere qualcosa di più raro: un frammento della storia dell'architettura, un'opera da vivere e custodire, un patrimonio di bellezza da tramandare. Perché alcune proprietà si acquistano. Altre, per la loro storia e la loro unicità, diventano occasioni che difficilmente si ripetono.
Un luogo in cui la storia secolare di Venezia incontra il genio, uno dei protagonisti assoluti dell'architettura del Novecento. L'intervento del maestro ha trasformato gli spazi interni in un raffinato gioco di geometrie, luce e materia, lasciando tracce ancora oggi chiaramente riconoscibili e capaci di suscitare autentica meraviglia.
La magnifica scala elicoidale, sinuosa come una conchiglia, si sviluppa nello spazio con la forza espressiva di una scultura, collegando i diversi livelli dell'edificio. La sua forma avvolgente accompagna lo sguardo e il movimento, rivelando quella capacità di Scarpa di trasformare un elemento funzionale in un'esperienza architettonica di grande intensità. Di particolare interesse è l'uso sapiente del vetrocemento, impiegato nel vano scale, nei cavedi interni e persino in aggetto sulla stretta calle d'accesso. Una scelta progettuale di grande intelligenza, con cui Scarpa trasforma un'esigenza funzionale in un elemento di straordinaria espressività architettonica.
La luce naturale, altrimenti preclusa ad alcuni ambienti dalla conformazione dell'edificio e dalla ristrettezza degli spazi circostanti, viene catturata, filtrata e diffusa attraverso queste superfici traslucide, insinuandosi negli interni e restituendo loro luminosità e respiro.
Il vetrocemento diventa così molto più di un materiale: è uno strumento attraverso cui l'architetto modella la luce, mette in relazione spazi diversi e rivela la propria capacità di trovare soluzioni sorprendenti anche nelle condizioni più vincolanti. Un'intuizione che racconta tutta la modernità del suo pensiero, in cui la necessità costruttiva si traduce in bellezza e ogni dettaglio concorre a definire l'identità irripetibile della dimora.
Altrettanto straordinario è il rapporto che Scarpa instaura tra l'interno dell'abitazione e l'antica facciata del palazzetto. A incorniciare la trifora principale è un complesso serramento realizzato dalla falegnameria Capovilla, concepito con una soluzione tecnica di notevole raffinatezza: l'intero sistema può scomparire in un apposito contenitore, liberando completamente l'apertura e restituendo alla trifora tutta la sua presenza architettonica.
Non si tratta semplicemente di una finestra, ma di un dispositivo progettuale nel quale la complessità costruttiva si mette al servizio della leggerezza visiva. Il serramento, con il suo ingegnoso meccanismo di scomparsa, consente di superare la presenza dell'infisso come elemento fisso e ingombrante, trasformando l'apertura in una cornice attraverso cui la luce, lo spazio e la trama storica della facciata entrano in relazione con l'abitazione. La precisione del disegno e la qualità della realizzazione testimoniano quella straordinaria attenzione al dettaglio che caratterizza l'opera scarpiana, dove anche la soluzione tecnica più complessa concorre a un risultato di assoluta eleganza.
Le preziose finestrature, insieme alle porte d'ingresso e alle maniglie presenti tanto nelle parti comuni quanto nell'appartamento, completano un insieme nel quale nulla appare casuale. Ogni elemento partecipa di una visione coerente, in cui il disegno architettonico si estende fino al più
piccolo particolare, trasformando l'edificio in un'opera unitaria.
Possedere questa dimora significa entrare in relazione con un'opera rara, nella quale il pensiero di un grande architetto è ancora parte viva dello spazio quotidiano.
Le testimonianze dell'architettura residenziale di Carlo Scarpa ancora esistenti a Venezia sono poche e preziose. È proprio questa rarità a conferire alla proprietà un fascino che va ben oltre il valore immobiliare: quello di un luogo autentico e irripetibile, in cui la memoria bizantina del palazzetto dialoga con la sensibilità moderna di uno dei più grandi interpreti dell'architettura italiana.
Oggi si presenta l'opportunità di riportare questo straordinario appartamento al suo massimo splendore, recuperando la forza originaria del progetto e restituendo piena espressione alle intuizioni di Scarpa. Un'occasione per valorizzare un patrimonio di dettagli, invenzioni e soluzioni architettoniche che merita di essere preservato e tramandato.
Un progetto per chi non cerca semplicemente una casa a Venezia, ma desidera possedere qualcosa di più raro: un frammento della storia dell'architettura, un'opera da vivere e custodire, un patrimonio di bellezza da tramandare. Perché alcune proprietà si acquistano. Altre, per la loro storia e la loro unicità, diventano occasioni che difficilmente si ripetono.
Caratteristiche
Piano
1
Ascensore
No
Stato
Buono / Abitabile
Riscaldamento
Autonomo, a radiatori, alimentato a gas
Servizi e accessori
Esposizione esterna
Impianto tv singolo
Infissi esterni in doppio vetro / legno
Referente
Engel & Völkers Venezia
Storico
Pubblicato
16 ott 2026
Disattivato
17 ott 2026
Sul mercato
1 giorni
ID Annuncio
133628094