Nel Parco Regionale della Maremma, in un contesto ambientale rigidamente tutelato, si colloca questa tenuta costituita da oltre 40 ettari di terreno seminativo, con una consistenza immobiliare complessiva di circa 700 mq, comprensiva di un magazzino di circa 90 mq, un forno e un garage dedicato alla rimessa delle biciclette. La presenza e il passaggio ravvicinato di una infrastruttura cicloturistica di rilevanza internazionale garantiscono un flusso stabile di cicloturisti ad alto potenziale di spesa, rafforzando in modo strutturale la componente ricettiva dell'asset.
La proprietà si estende su circa 40,5 ettari a giacitura pianeggiante, con piano colturale a rotazione attivo (grano duro, leguminose, girasoli, foraggere) e qualità agronomiche classificate come buone. L'azienda è titolare di diritti PAC trasferibili, che rappresentano una componente economica diretta e integrata nel modello di gestione agricola.
Il complesso immobiliare è costituito da una casa colonica ottocentesca ristrutturata, operativa come agriturismo dal 1989 e comunemente riconosciuta come uno dei più antichi - se non il più antico - agriturismi della Maremma toscana. La struttura ricettiva comprende sei appartamenti indipendenti, oltre a una porzione padronale ad uso residenziale, configurazione che consente una gestione efficiente dell'ospitalità mantenendo una presenza stabile in loco.
Gli immobili risultano funzionali, in buono stato manutentivo e immediatamente utilizzabili, senza necessità di interventi strutturali, aspetto particolarmente rilevante in un contesto sottoposto a vincoli paesaggistici. La consistenza ricettiva attuale consente una gestione modulare dei flussi, adattabile a differenti stagionalità e modalità di conduzione.
La tenuta è situata nell'ultima ansa del fiume Ombrone, in un'area storicamente conosciuta come la “Casa della Barca”, antico punto di approdo fluviale e porto per il transito delle merci. Questo elemento storico contribuisce a rafforzare l'identità del luogo e la sua unicità territoriale.
Dal punto di vista logistico, il podere mantiene un equilibrio raro tra isolamento ambientale e accessibilità diretta: la prossimità al mare, ai servizi del Parco e ai principali assi di collegamento consente una fruizione agevole da parte di una clientela nazionale e internazionale. La combinazione tra operatività nel Parco della Maremma e accesso diretto conferisce all'asset un valore insostituibile, sotto il profilo immobiliare e strategico.
Nel suo insieme, Podere Isonzo si configura come un asset agricolo-ricettivo maturo, orientato alla continuità d'uso e alla protezione del capitale, con una componente produttiva reale e una struttura ricettiva già collaudata, inserito in uno degli ambiti territoriali più preservati e riconoscibili della Toscana.